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RASSEGNA STAMPA



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Intervista a canale 8 Rosso e Baco

 

Hemingway Café, Il Mattino, La Repubblica 10 marzo 2005

NightClubbing Il Mattino, La Repubblica, 22 gennaio 2005

Cronache di Napoli, Il Mattino, La Repubblica, 11 marzo 2004

IL MATTINO di Napoli, Mercoledì 23 Luglio 2003

Enciclopedia del POPROCK Napoletano, marzo 2003

La Repubblica Napoli, Domenica 28 Luglio 2002

IL MATTINO di Napoli, Giovedì 20 Giugno 2002

IL MATTINO di Napoli, Mercoledì 29 Maggio 2002


Hemingway

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Nightclubbing

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Giovani suoni

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Cento show a "Mezzanotte nei parchi"

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Enciclopedia del POPROCK Napoletano

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Africa chiama Napoli

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Il «Neapolis» riparte da Bagnoli

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Stefano Prestisimone
Il sole è finalmente calato quando, dove un tempo bruciavano gli altiforni, si dà ufficialmente il bentornato al «Neapolis feastival». La sesta edizione della rassegna torna dov’era nata e dove voleva crescere, sperando di poterci restare. E il progetto si intravede dalle parole del governatore Bassolino, il quale pensa che musica e Bagnoli siano un «binomio vincente», un vero e proprio «ponte» tra la Bagnoli operaia di ieri e quella turistica di domani. «Vogliamo fare qui la città del turismo, della cultura, degli spettacoli», aggiuge il presidente della Regione con, a fianco, due dei protagonisti nostrani della kermesse, Enzo Avitabile e Nello Daniele.
Completato e ufficializzato il cast: si apre il 3 luglio con Zucchero, supporter il cantautore-sociologo Lello Savonardo e l’emergente Luca Nesti; si prosegue il 4 con l’attesissima maratona neofunky con Jamiroquai e il 5 con la lunga notte della dance-rock partenopea dei Planet Funk. Il 6 finale del concorso «Destinazione Neapolis» (in gara Liolà, Bakano, Benzina, Meskalina, Malatja e Baccanti) ed ospiti Plastico, Tinturia e Francesco Tricarico. Il 7 chiusura con Youssou N'Dour, Enzo Avitabile coi Master Drummers of Bottari, Nello Daniele
e le promesse Emiblues e Rosso.
Giovanni Tafuro e Sigfrido Caccese, mente e anima del «Neapolis», snocciolano i dati delle passate edizioni con una media di 40 mila presenze l’anno. Poi annunciano le novità. Il palco, innanzitutto, costruito con le spalle al mare, un parcheggio per 700 auto, il potenziamento dei mezzi pubblici. Inoltre ci sarà «un palchetto aperto a tutti i musicisti, professionisti e non, che vogliano esibirsi prima delle band in cartellone». Ma il sogno è di poter «finalmente dare continuità all’ipotesi di una ”Città del sole” e della musica, che vada oltre quella che ormai è diventata la più importante rassegna del Sud d’Italia, costo un milione di euro».
Avitabile, a sua volta, annuncia il desiderio di «poter duettare con Youssou N’Dour nell’ambito della mia nuova svolta etnica. Sta per uscire il mio album coi Bottari, i maestri dell’antica pastallessa suonata sui tini e le botti. E per ”Neapolis” proporrò anche un brano sulla Palestina che ho cantato anche con Khaled». Annunci per Daniele jr: «Nell’ex Ilva renderò omaggio a Carosone con un medley tra ”Tu vuò fa’ l’americano” e la mia ”Sogno americano”: Renato è il maestro di tutti noi. Poi entrerò in sala di registrazione, le canzoni del mio terzo cd sono pronte, ho anche scritto ”Benone”, la sigla di un’importante manifestazione di solidarietà con i bambini degli ospedali pediatrici di Napoli, anzi d’Italia».

 


Musica. Cercando gli eredi di Benjamino            

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FRANCESCO BARDI
Alla sua terza finale del Premio Benjamino Esposito, Gigi Brunetti ce l’ha fatta e non riesce a contenere la gioia. Anche perché per Gigi l’ex pirata dell’Orchestra Italiana non è un nome qualunque: ricorda bene gli incontri con lui, le chiacchiere a via Torrione Sammartino, le discussioni sulla vita e sulla musica, «di genere umano». Cantautore napoletano segnalatosi anche a Recanati, Gigi vince la terza edizione della rassegna promossa da Ida Esposito con «Rane», canzone obliqua e curiosa, soprattutto negli scatti testuali e vocali, che ha convinto la giuria presieduta da Adriano Fabi.
Il Premio Benjamino Esposito cresce, ma non riesce ancora a fare breccia tra le proposte più interessanti della nuova musica italiana: originalità, ironia e contaminazione sono le caratteristiche di quel nuovo suono che Beniamino Esposito ha ricercato come rocker, jazzista, «popper», sassofonista, cantante, chitarrista, autore... Sotto questo aspetto la cosa migliore della serata, l’unica che mostri un minimo di originalità, è Rosso, secondo con «Canto pe’ te» ed il suo sound afronapoletano. Terzo, con «Il sogno di Lisbona», il sedicenne degregoriano Andrea Cassese. Targa di Radio Kiss Kiss Italia a Daniele Parozzani, con la sua «Credo» a metà strada tra Carmen Consoli e Alan Morissette in salsa da fm. E targata Kiss Kiss è stata l’intera serata, condotta dal brioso Pippo Pelo e dalla sensuale Simonetta De Chiara Ruffo.
Applausi per gli altri concorrenti (Alex Gagliardi, Paola Cardone, l’affascinante Sara Funaro, gli Ammen, Alfredo Minucci), e gli ospiti (Bisca, Peppino Di Capri ed i vincitori della scorsa edizione Levia Gravia), ma soprattutto per Renzo Arbore, testimonial eccellente del premio, che ha voluto con sè sul palco il piccolo Giordano Esposito.